DE ARRA ANIME
In questo breve quanto bel testo affiora l'esperienza spirituale più intima di Ugo di S. Vittore. Un piccolo gioiello che dal medievo giunge fino a noi, intatto nella sua bellezza espositiva e forza spirituale, e che ha conosciuto da subito un'ampia e fortunata diffusione.
Si tratta di un dialogo interiore dell'A. con la propria anima, nel quale si parla dei doni (arra) e di un particolare tipo di doni: quelli che lo Sposo (Dio) offre alla sposa, cioè all'anima (anime). In tale dialogo Ugo appare come 'colui che sa' (il magister, la guida), mentre l'anima come 'colei che è in ricerca' (il discepolo); nello svolgimento del soliloquio si nota una progressiva consapevolezza dell'anima, che compie un vero itinerario di crescita fino a raggiungere la piena maturità. In tale simbolica meditativa Ugo vuole invitare il lettore alla ricerca del vero amore e spronare i cuori verso la gioia eterna.
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